LA STORIA

Secondo alcuni storici, la denominazione "REUNIA", citata per la prima volta da Venanzio Fortunato (sec. VI) e da Paolo Diacono (sec. VII), è un termine prelatino, di origine indoeuropea, etimologicamente legato alla presenza del fiume Tagliamento.

La presenza più antica, sulla base delle ultime scoperte archeologiche, risale al V millennio a.C. documentata da rinvenimenti di epoca meso-neolitica appartenuti ad una società agricola sulle colline del Lago. 

La zona risulta successivamente abitata nella tarda età del Bronzo.

L'epoca romana è documentata dalla presenza di numerose "ville rustiche" e per la presenza del guado sul Tagliamento (Tabine). È in questo periodo che sorge a San Pietro di Ragogna il "Castrum Reuniae", fortificazione lungo la pedemontana friulana a difesa della strada romana che portava a Norico.

In epoca longobarda diventa un importante centro in cui si rifiugiano le popolazioni in occasione delle invasioni degli Avari. Non si hanno informazioni, ma alcune testimonianze artistiche di notevole interesse documentano l'importanza che riveste il sito in questi secoli.

Verso il 1100 Ragogna risulta proprietà della famiglia tedesca Eppenstein (Duchi della Carinzia), i quali nel 1218 cedono il feudo ai Ragogna, anch'essi di origine tedesca. E' il momento del massimo splendore, durante le lotte fra il Patriarca di Aquileia ed i duchi d'Austria i Ragogna si schierano con quest'ultimi diventando famosi soprattutto per numerose operazioni di brigantaggio, finché nel 1365 il Castello viene espugnato dal Patriarca.

Nel XV secolo diventa proprietà Repubblica Veneta, successivamente 1503, i Conti di Porcia acquistano il feudo ed il castello, restaurato, diventa una residenza secondaria.

Il terremoto del 1511 e l'incendio del 1560 sono fatali; il sito viene abbandonato definitivamente alla fine del secolo XVIII e donato al Comune.