Museo della Grande Guerra di Ragogna

Argomenti :
Tempo libero
Patrimonio culturale
Turismo
Indirizzo SP5, 25, 33030 San Giacomo UD, Italia
Punti di contatto
Cap 33030
Modalità di accesso

L' ingresso al piano terra rende l' accesso facile per tutti, all interno del museo è presente un ascensore. 

Le vestigia, i siti, la tragica storia di quegli eventi sino a pochi anni fa dimenticati, sono stati oggi valorizzati grazie al Progetto comunitario Interreg “I luoghi della Grande Guerra nel Friuli Collinare”, promosso dal Comune di Ragogna, finanziato dall’Unione Europea e messo in opera dall’esperto storico Marco Pascoli. Il cuore di questa realtà è il Museo della Grande Guerra di Ragogna, inaugurato nel 2007 presso il Centro Culturale del capoluogo (San Giacomo di Ragogna - via Roma 23), che si propone come uno dei maggiori punti di riferimento regionali per la ricerca sul Primo Conflitto Mondiale, attraendo ogni anno migliaia di visitatori ed appassionati.

Il Museo, caratterizzato da un’impronta bilingue italiano/tedesco, si rivela strutturato sulle due principali sezioni aventi ad oggetto la Grande Guerra, la sezione in corso di ampliamento dedicata al Risorgimento e alla Seconda Guerra Mondiale, un’ampia sala multimediale ed il vano deputato all’esposizioni temporanee. La prima sala esprime un moderno percorso didattico teso a comprensione delle vicende legate al Primo Conflitto Mondiale sul fronte del Tagliamento. Il progetto fortificatorio dell’Anteguerra, i primi anni del conflitto, le Battaglie della Ritirata di Caporetto, la Battaglia del Tagliamento, la difesa del Monte di Ragogna e lo sfondamento di Cornino, l’anno dell’occupazione, l’imperial-regio campo trincerato, la ricostruzione, il recupero della memoria, sono solo alcune delle tematiche sviscerate nei numerosi pannelli, peraltro completati con rare immagini storiche ed attuali.
Vero “fiore all’occhiello” si può definire il grande plastico in rilievo che ricalca la morfologia del campo di battaglia. Sul plastico sono tracciate fedelmente le posizioni fortificate, le linee trincerate, le vie d’approvvigionamento, i rispettivi schieramenti al 31 ottobre 1917 e gl’altri dettagli essenziali alla comprensione dei fatti d’arme che investirono questi luoghi. Nel secondo vano spiccano invece la ricostruzione cronologica dei combattimenti, l’esibizione di carteggi originali attinenti alla battaglia, il compendio grafico delle testimonianze più significative ancora osservabili sull’antico fronte tra il Monte Peralba e il Mar Adriatico, una selezione fotografica di sconosciuti “graffiti di guerra”, le note biografiche dei personaggi celebri che tra il 1915 ed il 1918 si trovarono quali combattenti nel settore del Medio Tagliamento, la rilettura del teatro operativo ricavata a partire dallo studio dei resti ancora presenti sul territorio.
A corredo dei pannelli didattici, in entrambe le stanze esiste una curata collezione d’oggettistica d’epoca, formata con reperti perlopiù raccolti sugli
ex campi di battaglia e attinenti ai combattimenti dell'ottobre-novembre 1917: essa offre la suggestione emanata dal pezzo riportato alla luce a novant’anni dal suo utilizzo, oltre che un’idea generale degli equipaggiamenti degli eserciti operanti sul fronte italo-austriaco.

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