IL TAGLIAMENTO

L'alveo del Tagliamento ospita associazioni vegetali differenziate, anche grazie al fatto che raramente le piene interessano l'intero alveo, unite tuttavia a zone di "magredi" e ghiaie, tipici del pordenonese, e di arbusti (prevalentemente saliceti).

Le acque sono popolate da ciprinidi e salmonidi: alborelle, ghiozzetti padani, scazzoni, barbi, cavedani, trote, fino alla splendida trota marmorata e, al centro del fiume dove la corrente è più forte, il temolo. Le rive sabbiose e sassose (aride) sono animate da bisce d'acqua e da lucertole ma anche dal rospo smeraldino e dal ramarro, mentre ai margini dei campi coltivati nidificano l'allodola e la pavoncella. Sugli argini e nelle isole sassose vivono il corriere piccolo, garzette, aironi cenerini ed eccezionalmente la starna comune.

Le boscaglie golenali hanno equilibri faunistici più precari e sono animate da topi di vario tipo, tassi, volpi.

In prossimità delle rive si sviluppano le praterie (prati), più o meno falciabili. Poco dopo crescono le colline, dove la vegetazione arborea è caratterizzata da rovere e dal castagno e dalla farnia nelle zone concave che favoriscono il ristagno d'acqua; siepi e filari di gelsi intersecano le pianure e le colline.