MUSEO CIVICO

Centro Culturale, via Roma


Orario di apertura:

Martedì e Giovedì: 15.30 - 18.00

Visite guidate su prenotazione € 2,00

Ingresso libero

Info: 0432 - 943434 / 957255

e-mail: protocollo@comuneragogna.it

BREVE STORIA DEL MUSEO

Nasce nel 1975 dall’iniziativa del dott. Antonio Cerutti e dal Gruppo Archeo-naturalistico Reunia con la raccolta di preziose testimonianze storiche ed archeologiche provenienti inizialmente dal Castello di S.Pietro, poi ,dopo il terremoto, da tutto il territorio comunale.

Nel 1980 l’Amministrazione Comunale istituisce il Museo Civico, riconosciuto poi l’anno successivo dalla Regione Friuli V.G. e ufficialmente aperto al pubblico con autorizzazione della Soprintendenza del Veneto.

Nel 1984 viene istituita la Sezione di Storia Naturale.

Dal 1993 al 2000 viene trasferito in una sede provvisoria in attesa dei lavori di sistemazione ed allestimento della ex scuola "R.Battistig" continuando a rimanere , nonostante le carenze di spazio, un punto di riferimento costante per il mondo della scuola.

L’attuale allestimento, basato su un percorso scientifico e didattico, nella sezione naturalistica comprende un’analisi geomorfologica del territorio di Ragogna e dell’anfiteatro morenico del Tagliamento, con campioni di rocce e fossili, gli aspetti naturalistici dei vari ambienti (Monte, Lago, colline e fiume) presentati attraverso alcuni diorami e ricostruzioni di ambienti.

Viene infine messo evidenziato il fenomeno dell’eutrofizzazione del Lago e il problema del suo inquinamento.

La sezione archeologica si apre con una ricostruzione storica dell’evoluzione umana in generale, che introduce il materiale archeologico (fittile e litico) proveniente dall’insediamento dei Palus,in prossimità del Lago e che copre un arco di tempo che va dal Mesolitico Recente al Neolitico Antico (6000-3000 a.C.)

Vengono poi presi in considerazione alcuni temi specifici legati alla storia all’economia locale quali i fenomeni di carsismo e la presenza di grotte, l’estrazione della torba e della lignite, la presenza di cave di conglomerato e tufo e l’attività degli scalpellini ad essa collegata.

Il Museo offre su richiesta anche visite guidate lungo i percorsi naturalistici del Monte, del Lago e del Castello.